Tutti gli articoli di Monica Triglia

Non voglio più vedere le tigri saltare nel fuoco

Una tigre che salta in un cerchio di fuoco. L’ho vista una volta, quando ero bambina. Mi avevano portato al circo, doveva essere un giorno di festa. Ma a me il circo non piaceva. Mi metteva tristezza, e mi ricordo la tigre…. Gli spettatori applaudivano mentre io chiudevo gli occhi, pensando a che paura provasse quel povero animale.

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Pensieri (un po’ incazzati) di una vigilia di Natale

Ecco, se vi dovessi dire quale aria si respira in questi tempi, anche oggi che è la vigilia di Natale, ve lo racconterei non con uno dei grandi fatti accaduti nel 2019 su cui aprire una discussione intellettuale, ma con un piccolo episodio molto nazional-popolare.

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Migranti, le parole e i silenzi nell’Abisso di Davide Enia

Assisti a qualcosa di terribile e non trovi le parole per raccontarlo. Guardi quello che sta accadendo e non riesci neppure a pensare. Perché è troppo. E’ troppo.

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Davide Enia, 45 anni, palermitano, è drammaturgo, interprete e regista dello spettacolo L’abisso, accompagnato dalle musiche di Giulio Barocchieri e tratto dal suo romanzo Appunti per un naufragio (Sellerio).

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Liliana Segre: «E’ l’indifferenza la matrice dell’odio che avanza»

«Lei non sa di cosa parla». Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, senatrice a vita, ha risposto così, con una nota dolce e severa insieme, alla domanda su cosa pensasse ogni mattina al risveglio nel campo di concentramento, sapendo di dover affrontare un’altra terribile giornata.

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Il nuovo libro di Monica Pais su Mano, il cane che non voleva amare

Era l’8 aprile scorso e nella libreria Hoepli in centro a Milano presentavo Animali come noi (Longanesi), il primo libro di Monica Pais. Per ascoltarla erano accorse centinaia di persone. A un certo punto a loro avevo chiesto: «Quale tra le storie raccontate da Monica vi ha colpito di più?». La risposta, in coro, era stata «Quella di Mano!». Ricordo che io guardavo quella folla, gli occhi di molti si erano riempiti di lacrime, ed ero un po’ disorientata, perché la storia di Mano, che come tutti avevo seguito sui social, nel libro non c’era.

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