Archivi categoria: Storie

Cinzia e la sua piccola storia che ci fa sentire meno soli

Non è un gran momento questo. Abbiamo di fronte qualcosa che sta crescendo vorticosamente. Non so come chiamarlo: razzismo, oppure odio, o cattiveria, o schifo per l’altro. Capire perché accada è difficile, trovare una strada per superare tutto questo lo è ancora di più, sbattuti come siamo da un vento fortissimo che fa star male. Davvero.

Continua la lettura di Cinzia e la sua piccola storia che ci fa sentire meno soli

Storia di Luisa, di un premio che la ricorda e di una città che ha rialzato la testa

Questo pezzo è stato scritto in occasione dell’edizione del premio Luisa Minazzi del 2014. Sono successe tante cose da allora, a partire dalla sentenza della Cassazione che ha annullato la condanna del proprietario dell’Eternit e lasciato la città in attesa di un nuovo processo che chissà mai se porterà un po’ di giustizia. Anche per questo il premio ha un valore ancora più grande.

Continua la lettura di Storia di Luisa, di un premio che la ricorda e di una città che ha rialzato la testa

E se quegli scheletrini fossero i nostri figli?

«Abbiamo accolto 27 scheletrini. Il più magro pesava 30 chili, la sua gamba aveva lo stesso diametro del mio polso. Uno era tutto e solo orecchie. Un altro non riusciva a camminare perché pieno di dolori. Tre avevano ferite di arma da fuoco ai polsi, ai piedi e alle braccia».

Continua la lettura di E se quegli scheletrini fossero i nostri figli?

Kathrine, ugandese dagli occhi azzurri: «Sono albina, non una strega»

Questa storia si apre con Kathrine, nata nell’Africa nera da una famiglia nera ma con i capelli biondi e la pelle molto chiara. Ragazza di 18 anni che all’inizio del filmato che illustra il progetto The Albino project dice: «Se mai incontrassi mia madre le chiederei perché mi ha abbandonata».

Continua la lettura di Kathrine, ugandese dagli occhi azzurri: «Sono albina, non una strega»

Quando Buzz Aldrin mi ha detto: «Dopo la Luna non sono stato più io»

La notizia è di quelle un po’ tristi. Racconta di un uomo molto anziano che sarebbe parecchio “fuori di testa”, forse malato di Alzheimer, forse di demenza senile. Un uomo vecchio che dice di volersi risposare (per la quarta volta) con una donna che non si sa bene chi sia e intanto dilapida il patrimonio di famiglia.

Sì, è una storia un po’ triste, ce ne sono tantissime così. E questa sarebbe uguale alle altre se il protagonista non fosse Edward “Buzz” Aldrin, 88 anni, il secondo uomo ad avere messo piede sulla Luna dopo Neil Armstrong. Un mese fa i figli Andrew e Janice hanno chiesto a un giudice della Florida di essere nominati tutori legali del vecchio astronauta ricevendo in cambio una denuncia da parte del padre.

Continua la lettura di Quando Buzz Aldrin mi ha detto: «Dopo la Luna non sono stato più io»