Quei padri che perdonano i figli assassini

Lorenzo Manavella è un bel ragazzo di 25 anni che, raccontano, “viveva per lo sport”. Lorenzo, giocatore di pallavolo e grande appassionato di beachvolley, nella notte tra il 15 e il 16 maggio a Santhià, in provincia di Vercelli, ha ucciso a pugni e coltellate i nonni Tullio e Pina e la zia Patrizia, per portarsi via 300 euro. Era sotto l’effetto della cocaina.

Continua la lettura di Quei padri che perdonano i figli assassini

Vai Mauro vai!

Ci sono persone da cui impari cose importanti nei momenti più strani della tua vita.

Una notte di un gennaio gelido del 1995 stavo tornando a Sarajevo insieme a due cooperanti di un’organizzazione umanitaria. Avevamo lasciato un ospedale di un piccolo paese della Repubblica serba di Bosnia (che non è la Serbia ma l’entità serba della Bosnia Erzegovina), dove eravamo capitati a tarda sera perché l’ambulanza che avremmo dovuto consegnare nell’ambito di una campagna di aiuti promossa da Donna Moderna ci aveva seminato.

Continua la lettura di Vai Mauro vai!

Io (non) ho paura

Il 28 aprile è il giorno della memoria delle vittime dell’amianto. Il pezzo qui sotto l’ho scritto il 13 febbraio 2012, dopo la sentenza di primo grado del processo che ha condannato i proprietari dell’Eternit.

«Tu sei di Casale Monferrato?». Sì.

«La città dell’Eternit?». Sì.

Continua la lettura di Io (non) ho paura

Accidenti a voi

Oddio, quante ne ho raccolte di storie come quelle che leggo sui giornali in questi giorni. Storie di povera gente soccorsa nel mare della Sicilia, che raccontano di botte e stupri, di miseria  e di paura.

Ho passato notti sul molo a  Lampedusa, insieme a Medici senza Frontiere. E a più di due anni da allora mi fa ancora star male ricordare uomini, donne e bambini, le facce incrostate di sale, gli occhi spalancati su una costa che neanche sapevano quale fosse. «Italia?» chiedevano. «Sì, Italia» rispondevano dalla banchina.

Continua la lettura di Accidenti a voi