Le bambine kamikaze della Nigeria

«Povertà, emarginazione, discriminazione. Subite da un popolo che ha un governo corrotto, che nulla fa per la sua gente. Se non ci sei stato, in Nigeria, non riesci a immaginare com’è. Davvero non puoi».
Quando gli chiedo: «Ma che Paese è quello?» Francesco Sincich, antropologo (e anche fotografo e documentarista), che in Nigeria ci è andato per Medici senza Frontiere,  mi risponde così. «Non puoi neppure immaginarlo».

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Charlie Hebdo. Ci vogliono nemici gli uni degli altri

Cosa ne pensi tu? Ce lo chiediamo tra noi da ieri, da quando le prime immagini dell’attacco alla redazione di Charlie Hebdo ci hanno inchiodato davanti agli schermi dei computer e della televisione. Che cosa ne pensi tu? E ognuno cerca una risposta che abbia un senso, che dia un significato a una strage che ne è priva.

La mia risposta è senza parole, muta.
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Le mamme hanno bisogno di aiuto. Anche quelle assassine

Io non so se Veronica Panarello, mamma di Loris, il bambino ucciso a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, sia davvero colpevole. È una storia, quella che la vede protagonista, che si complica ogni giorno di più, mentre assume i tratti di un brutto romanzo giallo.

Mi fanno  paura i processi sommari e ancor più quelli che “si celebrano” sui giornali. E io di Veronica so solo quello che leggo e vedo in tv: non è detto che sia la verità.

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