Archivi categoria: Opinioni

E se quegli scheletrini fossero i nostri figli?

«Abbiamo accolto 27 scheletrini. Il più magro pesava 30 chili, la sua gamba aveva lo stesso diametro del mio polso. Uno era tutto e solo orecchie. Un altro non riusciva a camminare perché pieno di dolori. Tre avevano ferite di arma da fuoco ai polsi, ai piedi e alle braccia».

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E se per Asia Argento provassimo un po’ di compassione?

A me Asia Argento fa un po’ pena, nel senso di umana compassione.

E’ una donna che ha più di 40 anni ma ha ancora la faccia cattiva della ragazzina che per difendersi aggredisce. L’espressione rabbiosa di chi urla per sentirsi viva. Lo sguardo disperato di chi in fondo ha capito che varrebbe la pena ricominciare da zero ma non vuole, perché farlo significherebbe ammettere una vita sbagliata.

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Un crollo che non riguarda solo il viadotto di Genova

Chissà cosa ha provato quel camionista che ha fermato il suo tir a un paio di metri, forse meno, dal vuoto. Da quel salto nel nulla che, dopo il crollo del viadotto Morandi a Genova, sulla A10, ha inghiottito tir, camion e auto. Chissà com’è essere parte di una lotteria che ti salva la vita per un secondo o due.

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Su Michele Serra e i poveri che sono violenti perché poveri

Due o tre cose, anzi quattro, che mi sono venute in mente dopo aver letto L’Amaca di Michele Serra che commenta gli episodi gravi di bullismo accaduti negli ultimi giorni in alcune scuole.

Serra dice, in sostanza, – scusate la sintesi – che chi minaccia i professori sono i ragazzi delle famiglie povere che frequentano non i licei ma le scuole professionali. E che l’educazione dipende dal ceto sociale (il testo completo lo trovate qui sotto, cliccate sopra la foto e riuscirete a leggere).

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Le foto dei bambini siriani e l’indignazione a rate

L’ho guardata per due giorni e per due giorni ho rimuginato. L’ho guardata e ho pensato che sarebbe stato come sempre. Parole tantissime, e molto politicamente corrette. La solita ipocrita compassione. E poi il silenzio e l’indifferenza.

L’ho proprio pensato e un po’ mi sono sentita in colpa.

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