Archivi categoria: Opinioni

E così, alla fine, anch’io ho votato alle primarie del Pd

E così, alla fine, sono andata a votare alle primarie del Pd.

No, non volevo farlo, innanzitutto perché il Pd nelle ultime due tornate elettorali non l’ho votato. Poi per rispetto della gastrite cronica con cui combatto negli ultimi anni. Provocata dalla delusione, dalla rabbia, dallo sconforto che il Pd mi ha fatto provare per le risse vergognose e le scelte tragicamente discutibili. E per quel “potere” usato non certo a favore della gente, che da un partito che dovrebbe essere di sinistra fa male ancora di più.

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Mahmood, la rivincita (che rivincita non è) di noi disperati

Questo è un pezzo scritto un po’ per ridere e richiede alcune premesse.

Uno. Commentare Sanremo come fosse l’evento del secolo è poco intellettuale, anzi zero. Ieri sera, mentre iniziava la finale, ero a teatro a vedere Pierfrancesco Favino e il suo meraviglioso e disperato straniero ne La notte poco prima delle foreste, di Bernard-Marie Koltès.

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Pio e Amedeo a Sanremo: «Tutti siamo stati bambini»

Ora, io lo so che Sanremo è Sanremo (uffa!). Che Baglioni è Baglioni (uffa! uffa!). Che i radical chic schifano il nazionalpopolare (uffa! uffa! uffa!). Che Pio e Amadeo ma chi saranno mai… Ma a me questi 20 minuti sul palco dell’Ariston sono piaciuti tanto. Forse perché su certi temi sono davvero un po’ disperata. Vi posto il video qui, se ve lo siete perso dateci un occhio (fino alla fine eh…).

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Baglioni, i migranti, Sanremo (e la libertà di dire ciò che si pensa)

Avevo 15 anni e più che per la maglietta fina di Questo piccolo grande amore, trattenevo il respiro, come faccio ancora oggi quando sono emozionata, ascoltando Poster, canzone nella quale un Claudio Baglioni parecchio giovane, occhioni tristi, riccioloni sulle spalle, un po’ bietolone nel complesso, gridava (letteralmente): «Tu che intanto sogni ancora /sogni sempre/sogni di fuggire via/E andare lontano lontano/Andare lontano lontano». Che poi era quello che desideravo fare io davvero. E mi stupivo che un tipo così sapesse interpretare tanto bene quello che non riuscivo a spiegare neppure a me stessa. Continua la lettura di Baglioni, i migranti, Sanremo (e la libertà di dire ciò che si pensa)