Dai circhi lager al Sudafrica: la nuova vita di 33 leoni

Trentatre leoni salvati da circhi peruviani e colombiani sono stati trasferiti in Sud Africa grazie all’associazione Animal Defenders International (Adi), ente internazionale che si batte per i diritti degli animali. L’utilizzo nei circhi degli animali selvatici è stato bandito in Perù nel 2011 e in Colombia nel 2013.

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Questa è la storia di una grande battaglia e di un’importante vittoria condotta da un gruppo di belle persone.

Perché chi si batte per la vita e la dignità degli animali – ne sono convinta – ha forti dentro di sé gli stessi valori nei confronti dell’umanità intera.

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Shakira, chiamata così in onore della cantante pop colombiana, ama giocare con un grosso pneumatico e fa merenda con le angurie. Ricardo ha un occhio solo e Joseph proprio non ci vede. A loro, e ai loro compagni, nei tanti anni passati nei circhi sono stati strappati gli artigli e, ad alcuni, anche i denti. Addestrati a colpi di frusta, sono stati trovati dai soccorritori denutriti e pieni di parassiti.

Shakira
Shakira

 

Ricardo
Ricardo

Una vita di sofferenze e abusi che ora si spera dimenticheranno nel grande parco protetto Emoya Big Cat Sanctuary a Limpopo in Sudafrica: 5 mila ettari di savana.

L’aereo con i 33 “vecchi micioni” è decollato l’altro ieri da Lima, in Perù, dove i leoni erano stati trasferiti temporaneamente grazie a una grande campagna organizzata da Adi finanziata con i fondi raccolti in una sottoscrizione popolare.

Si parte!
Si parte!

Dopo un viaggio un po’ tormentato di quasi 24 ore, a causa di ritardi vari e di uno scalo in Brasile, ora i leoni «per la prima volta nella vita si trovano nel loro habitat naturale» commenta felice Jan Creamer, presidente di Animal Defenders International. «Passeranno le loro giornate in un incontaminato bush africano dove avranno cibo, acqua e cure». Gli animali cresciuti nei circhi non possono infatti essere lasciati completamente liberi perché non sono più in grado di sopravvivere da soli in natura.

Josè

«Dopo aver sopportato l’inferno ora sono in paradiso» dice Jan Creamer.

Buona vita, vecchi micioni!

 

 

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