Non voglio più vedere le tigri saltare nel fuoco

Una tigre che salta in un cerchio di fuoco. L’ho vista una volta, quando ero bambina. Mi avevano portato al circo, doveva essere un giorno di festa. Ma a me il circo non piaceva. Mi metteva tristezza, e mi ricordo la tigre…. Gli spettatori applaudivano mentre io chiudevo gli occhi, pensando a che paura provasse quel povero animale.

***

Non è bastato che il 71 per cento degli italiani – secondo Eurispes – non voglia più gli animali dei circhi. Non è bastato l’impegno di associazioni come l’Enpa e la Lav.

Oggi il Senato ha approvato il disegno di legge sul codice dello spettacolo. Compreso l’emendamento della relatrice Rosa Maria Di Giorgi del Partito Democratico che sopprime la norma che prevedeva l’eliminazione di ogni ricorso ad animali negli spettacoli (criticata dai lavoratori del settore) ma introduce una delega al governo per il «graduale superamento» dell’utilizzo degli animali nei circhi.

Il “graduale superamento” è altra cosa rispetto alla “eliminazione” degli animali. In assenza di indicazioni sui tempi, gli animali continueranno a essere usati nelle esibizioni.

«Si tratta di una resa in cui perdono tutti» commenta Carla Rocchi, presidente nazionale di Enpa. «Perdono gli animali, costretti alla cattività e a comportamenti innaturali; perde l’opinione pubblica, contraria allo sfruttamento nei circhi; perdono i circensi che, animali o no, rappresentano parte di un mondo in crisi irreversibile; perde la maggioranza, incapace, come già dimostrato, di prestare ascolto a una sensibilità condivisa e di resistere alle pressioni delle lobby».

Ora il ddl torna alla Camera. «Speriamo nella seconda lettura della Camera» dicono alla Lav «per far ritrovare il coraggio di sostenere una vera riforma, con una data certa per il cambiamento, verso uno spettacolo etico, senza animali».

***

Una tigre che salta in un cerchio di fuoco. L’ho vista una volta, quando ero bambina. Mi avevano portato al circo, doveva essere un giorno di festa. Ma a me il circo non piaceva. Mi metteva tristezza, e mi ricordo la tigre…. Gli spettatori applaudivano mentre io chiudevo gli occhi, pensando a che paura provasse quel povero animale.

***

Oggi è diverso, almeno un po’.

Ci sono più consapevolezza e rispetto per i diritti degli animali, e mi sembra una conquista grandissima.

Sono sempre più numerosi i Paesi, in Europa e nel mondo, che hanno già vietato o limitato l’utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli (18 gli Stati membri dell’Unione europea che lo hanno proibito, in modo totale o parziale).

Guardate questo bellissimo filmato che racconta la liberazione in una riserva protetta di animali costretti per anni nei circhi.

Big Cats Saved From Circus Start A New Life

These big cats were just released from the circus — and are taking their first steps toward a new life ❤️ (via Dodo Impact)

Pubblicato da The Dodo su Domenica 12 marzo 2017

 

In Italia abbiamo sperato. Grazie a un disegno di legge del governo (DdL 2287-bis) che prevedeva la loro graduale dismissione. Com’è andata lo leggete sopra.

tigre-2 Lav

Eppure, solo nel 2016 sono stati sei i circhi condannati in vari gradi di giudizio per reati come il maltrattamento. E c’è ancora chi fa saltare le tigri nei cerchi di fuoco, come ha documentato la Lav, la lega italiana antivivisezione, in questo filmato diffuso a supporto della campagna promossa qualche mese fa e intitolata “Un bel passo avanti”.

un-bel-passo-avanti Lav

E’ ora di mettere definitivamente la parola fine all’utilizzo degli animali in tutti i circhi italiani.

Io sono d’accordo. E dedico il mio impegno a quella tigre costretta a saltare nel fuoco in un circo di tanti anni fa…

 

lav circhi

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *