Non voglio più vedere le tigri saltare nel fuoco

Una tigre che salta in un cerchio di fuoco. L’ho vista una volta, quando ero bambina. Mi avevano portato al circo, doveva essere un giorno di festa. Ma a me il circo non piaceva. Mi metteva tristezza, e mi ricordo la tigre…. Gli spettatori applaudivano mentre io chiudevo gli occhi, pensando a che paura provasse quel povero animale.

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Non è bastato che il 71 per cento degli italiani – secondo Eurispes – non voglia più gli animali dei circhi. Non è bastato l’impegno di associazioni come l’Enpa e la Lav.

Il 9 novembre è  stata approvata in via definitiva la Legge del Codice dello Spettacolo n.4652. Ne fa parte anche l’emendamento della relatrice Rosa Maria Di Giorgi del Partito Democratico che ha soppresso la norma che prevedeva l’eliminazione di ogni ricorso ad animali negli spettacoli (criticata dai lavoratori del settore) ma ha introdotto una delega al governo per il «graduale superamento» dell’utilizzo degli animali nei circhi.

Il “graduale superamento” è altra cosa rispetto alla “eliminazione” degli animali. Ma le associazioni ambientaliste si sono impegnate a vigilare.

Nonostante la battaglia per una legge più rigorosa, i commenti sono positivi. «Dopo decenni di silenzio sul tema da parte di Governo e Parlamento, salutiamo positivamente la trasformazione in Legge di questo impegno, un importante passo in avanti verso la tutela degli animali e il rilancio a uno spettacolo davvero umano» dice la LAV. « Il bicchiere del provvedimento è mezzo pieno grazie all’estensione non solo ai circhi ma anche agli spettacoli viaggianti, come da noi proposto, della previsione del graduale superamento dell’utilizzo degli animali. La parte più retriva del mondo circense ha provato a far cancellare questo importante comma fino all’ultimo, senza riuscirci».

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Una tigre che salta in un cerchio di fuoco. L’ho vista una volta, quando ero bambina. Mi avevano portato al circo, doveva essere un giorno di festa. Ma a me il circo non piaceva. Mi metteva tristezza, e mi ricordo la tigre…. Gli spettatori applaudivano mentre io chiudevo gli occhi, pensando a che paura provasse quel povero animale.

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Oggi è diverso, almeno un po’.

Ci sono più consapevolezza e rispetto per i diritti degli animali, e mi sembra una conquista grandissima.

Sono sempre più numerosi i Paesi, in Europa e nel mondo, che hanno già vietato o limitato l’utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli (18 gli Stati membri dell’Unione europea che lo hanno proibito, in modo totale o parziale).

Guardate questo bellissimo filmato che racconta la liberazione in una riserva protetta di animali costretti per anni nei circhi.

Big Cats Saved From Circus Start A New Life

These big cats were just released from the circus — and are taking their first steps toward a new life ❤️ (via Dodo Impact)

Pubblicato da The Dodo su Domenica 12 marzo 2017

 

In Italia abbiamo sperato. Grazie a un disegno di legge del governo (DdL 2287-bis) che prevedeva la loro graduale dismissione. Com’è andata lo leggete sopra.

tigre-2 Lav

Eppure, solo nel 2016 sono stati sei i circhi condannati in vari gradi di giudizio per reati come il maltrattamento. E c’è ancora chi fa saltare le tigri nei cerchi di fuoco, come ha documentato la Lav, la lega italiana antivivisezione, in questo filmato diffuso a supporto della campagna promossa qualche mese fa e intitolata “Un bel passo avanti”.

un-bel-passo-avanti Lav

E’ ora di mettere definitivamente la parola fine all’utilizzo degli animali in tutti i circhi italiani.

Io sono d’accordo. E dedico il mio impegno a quella tigre costretta a saltare nel fuoco in un circo di tanti anni fa…

 

lav circhi

 

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