Mahmood, la rivincita (che rivincita non è) di noi disperati

Questo è un pezzo scritto un po’ per ridere e richiede alcune premesse.

Uno. Commentare Sanremo come fosse l’evento del secolo è poco intellettuale, anzi zero. Ieri sera, mentre iniziava la finale, ero a teatro a vedere Pierfrancesco Favino e il suo meraviglioso e disperato straniero ne La notte poco prima delle foreste, di Bernard-Marie Koltès.

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Pio e Amedeo a Sanremo: «Tutti siamo stati bambini»

Ora, io lo so che Sanremo è Sanremo (uffa!). Che Baglioni è Baglioni (uffa! uffa!). Che i radical chic schifano il nazionalpopolare (uffa! uffa! uffa!). Che Pio e Amadeo ma chi saranno mai… Ma a me questi 20 minuti sul palco dell’Ariston sono piaciuti tanto. Forse perché su certi temi sono davvero un po’ disperata. Vi posto il video qui, se ve lo siete perso dateci un occhio (fino alla fine eh…).

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#CiPassaLaFame, una giornata senza mangiare per i diritti dei migranti

Una giornata senza mangiare per non restare indifferenti di fronte alle continue violazioni dei diritti dei migranti nel Mediterraneo, in Libia e in Italia. Una giornata senza mangiare in ricordo di chi ha perso la vita nel Mediterraneo, col pensiero alle migliaia di uomini, donne e bambini ancora oggi bloccati nei lager in Libia, e in solidarietà con tutti i migranti già in Italia e in Europa, che vedono la loro ricerca di una vita migliore ostacolata da leggi ingiuste e controproducenti.

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Baglioni, i migranti, Sanremo (e la libertà di dire ciò che si pensa)

Avevo 15 anni e più che per la maglietta fina di Questo piccolo grande amore, trattenevo il respiro, come faccio ancora oggi quando sono emozionata, ascoltando Poster, canzone nella quale un Claudio Baglioni parecchio giovane, occhioni tristi, riccioloni sulle spalle, un po’ bietolone nel complesso, gridava (letteralmente): «Tu che intanto sogni ancora /sogni sempre/sogni di fuggire via/E andare lontano lontano/Andare lontano lontano». Che poi era quello che desideravo fare io davvero. E mi stupivo che un tipo così sapesse interpretare tanto bene quello che non riuscivo a spiegare neppure a me stessa. Continua la lettura di Baglioni, i migranti, Sanremo (e la libertà di dire ciò che si pensa)